Doni, Masiello, Marco Rossi: il fronte dell'omertà finalmente si sta rompendo e i calciatori corrotti cominciano a parlare. Cristiano Doni, in un'intervista a La Repubblica, ha confessato quello che non aveva mai detto in passato: "E' vero, ho truccato le partite, parlino anche gli altri corrotti". Ha ricordato che era truccata anche la partita della Pistoiese (dove giocava l'attuale tecnico del Milan Allegri) del 2000 ma che furono assolti: l'Ufficio Indagini di quei tempi, diretto dal generale Italo Pappa, aveva scoperto tutto ma forse mancando le intercettazioni e una legislazione più attenta sulle scommesse Doni, Allegri e c. si salvarono. La procura federale adesso è pronta a premiare i pentiti, grazie al nuovo regolamento voluto da Abete dopo Calciopoli: un solo anno di squalifica, nei casi più lievi (certo se uno ha decine di illeciti, a calcio ha finito di giocare....). Il superprocuratore Stefano Palazzi si metterà in movimento la prossima settimana, con un piccolo ritardo sui tempi di marcia (ma non dovuto a lui): andrà a Bari da Laudati (di cui è stato auditore) e giovedì a Cremona, dal procuratore Di Martino con il quale da tempo è in ottimi rapporti di collaborazione. Il lavoro che aspetta la procura della Figc è immane: solo Cremona ha circa 120 calciatori e tesserati vari iscritti nel registro degli indagati, a Bari ci potrebbero essere presto arresti di molti calciatori. Palazzi inizierà gli interrogatori il più presto possibile, magari già verso metà febbraio. Non è detto che interroghi tutti: potrebbe anche utilizzare il materiale probatorio che gli arriverà dalle Procure. Il processo sportivo potrebbe tenersi verso fine aprile, se verranno rispettati i tempi: difficile però prevedere adesso se le condanne saranno scontate in questa o nella prossima stagione. Di sicuro i calciatori, tranne i pentiti, saranno stangati. Ma moltissime società, dalla A alla Lega Pro, rischiano grosso, forti penalizzazioni, in base alla responsabilità oggettiva (che resta un caposaldo della giustizia sportiva). In A dovranno essere ancora valutate le posizioni di molti club come l'Atalanta (già penalizzata di sei punti), il Genoa, il Chievo, la Lazio, eccetera. Bisogna vedere se sono le società sono state tradite dai loro calciatori invischiati nel giro delle scommesse. In B inquietante quello che sta venendo fuori intorno al Bari, con addirittura nove gare sospette fra illeciti consumati e tentati. C'è da dire che il club pugliese negli ultimi anni è andato a picco, dopo che la famiglia Matarrese si è defilata e ha tentato a più riprese di vendere la società: possibile che nessuno si fosse accorto che negli spogliatoi girava strana gente?
(Credits: Repubblica.it, Fulvio Bianchi)
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